Che parliamo di ASO o no, il CV è il nostro biglietto di ingresso al mondo del lavoro, ci rappresenta e deve catturare l’attenzione del recruiter. Non è facile ma, facendo qualche prova, sarà più semplice capire quale tipo di presentazione scegliere.
Consigli sul CV per ASO (e non)
- Fare sempre una stampa di prova per rileggere il CV e osservare il risultato finale.
- Utilizzare un programma di scrittura aiuta a non commettere errori.
- Utilizziamo al meglio lo spazio, poniamo attenzione alla correttezza dei nostri contatti e ritagliamo un paragrafo introduttivo per descrivere chi siamo e quali sono i nostri obiettivi.

Il Cv non può contenere tutto quello che siamo...
…ma il suo obiettivo è farci spiccare nel mercato del lavoro per consentirci di presentarci a colloquio.
Sono presenti molti spunti da cui trarre idee per impaginazione ed organizzazione del nostro CV anche sul web, rivolgendosi inoltre ai Centro per l’Impiego (CPI) o alle Agenzie per il Lavoro (APL) è possibile ricevere preziosi consigli.
Inoltre, è sconsigliabile dilungarsi o presentare Cv disordinati, è più indicato un Cv lineare ma in grado di trasmettere perché ci stiamo candidando alla posizione.
Il CV deve essere specifico?
È importantissimo leggere attentamente l’offerta per essere certi di non inviare candidature “a caso”, una ricerca frettolosa porterà pochi risultati in termini di colloqui fatti.
Il primo step è documentarsi sull’azienda per la quale ci stiamo candidando. Cosa guardare? Il loro linguaggio, perché è importante capire quali sono i loro valori e se ci può essere sintonia con l’ambiente lavorativo.
ES: Hai lavorato in uno studio dentistico familiare e con il tempo hai preso l’abitudine a comportarti in maniera informale e amichevole, ma ti candidi per lavorare in uno studio molto grande parte di una grossa clinica. Difficilmente potrai presentarti come ti presentavi nello studio precedente!
Come ordinare le proprie esperienze nel CV?
- Le esperienze più rilevanti meritano il primo posto nella categoria di appartenenza, è funzionale descriverle riportando anche cosa abbiamo imparato o quali risultati abbiamo ottenuto.
- È importante modificare le parole chiave mettendo in evidenza gli aspetti più importanti del nostro profilo professionale.
- Citare alcune parole chiave che andranno utilizzate nei campi discorsivi per associare facilmente il profilo del candidato alla posizione ricercata, contestualizzandoci e riconducendoci più facilmente verso i requisiti ricercati sarà più semplice attirare l’attenzione del selezionatore.
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Nel caso non avessimo esperienze lavorative da citare? Anche qui non bisogna farsi scoraggiare, l’esperienza si acquisisce nel tempo ma le attitudini sono innate. In questi casi è necessario spostare l’attenzione di chi legge sulle nostre capacità, sulle passioni, sul nostro percorso di studi e sugli eventuali stage. Hobby e sport praticati, anche loro con eventuali risultati o motivazioni, vanno inseriti in un’apposita sezione all’interno del proprio Curriculum.
Ricordiamo che un focus sulle esperienze o passioni più in linea con le skills ricercate, descrivendo mansioni e risultati ottenuti, per attirare l’attenzione del selezionatore.

CV: Foto si o foto no? E quanto si può personalizzare?
La foto non è obbligatoria all’interno del CV (come la data di nascita), se inserita è consigliabile un format professionale adeguato al contesto per il quale ci candidiamo.
Parola d’ordine: Personalizzare
Se vogliamo attirare l’attenzione è necessario proporre cose diverse.
Possiamo scegliere un formato diverso da quelli classici preimpostati (a meno che non sia specificato nell’offerta di lavoro), personalizzare i paragrafi e proporre una grafica più originale (senza esagerare!)
Anche il contenuto va adeguato, leggere modifiche possono spostare l’attenzione su quello che è più importante per il futuro datore di lavoro.
IMPORTANTE: Non mentire sul contenuto e scrivete sempre il vero, non vale mai la pena mentire, il recruiter se ne accorgerebbe e metterebbe in cattiva luce il candidato (senza contare che il colloquio si tradurrebbe in una perdita di tempo).
Lettera di presentazione
Questo elemento viene spesso trascurato, ma è un elemento che ci aiuta ad attirare l’attenzione del recruiter.
Preparata con attenzione, deve riportare in oggetto la posizione per la quale ci si sta candidando. Altri spazi vanno riservati a descrivere punti di forza ed esperienze rilevanti per i requisiti dell’annuncio.
Necessariamente bisogna concentrarsi sulle motivazioni che portano a candidarsi, raccogliendo stimoli e le ambizioni che spingono verso quella posizione.
N.B: in caso di candidatura via mail è consigliabile inserirla nel corpo mail
Fonti esterne: www.randstad.it/come-trovare-lavoro/scrivere-un-curriculum/
e se sei una corsista del nostro corso ASO 700h e vuoi che diamo una letta al tuo CV… mandacelo!