Se lavori come Assistente di Studio Odontoiatrico, forse già sai che la normativa prevede l’obbligo di aggiornamento professionale specifico per la figura dell’ASO ogni anno.
Un impegno che scatta a partire dall’anno successivo al conseguimento della qualifica, e che non può essere trascurato.
Ma cosa succede se salti un anno? E da chi deve essere erogata la formazione? Facciamo chiarezza.
Da quando è obbligatorio aggiornarsi?
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 febbraio 2018 ha finalmente riconosciuto la figura professionale dell’ASO, stabilendo anche l’obbligo di aggiornamento annuale.
Questo vale per tutte le ASO, a prescindere da come si sia ottenuta la qualifica: sia che tu abbia frequentato un corso di formazione, sia che l’abbia ottenuta per esperienza lavorativa prima del 2018.
L’obbligo parte dall’anno successivo al rilascio della qualifica.
Per esempio: se hai ottenuto la qualifica nel 2021, dovrai frequentare almeno 10 ore di aggiornamento entro la fine del 2022.

Chi deve aggiornarsi?
- Tutte le persone che lavorano attualmente come ASO
- Chi, pur essendo disoccupato, vuole mantenere valida la propria qualifica
L’obbligo è nazionale, anche se alcune Regioni possono avere lievi differenze nelle modalità organizzative (ad esempio alcuni enti organizzano il corso di aggiornamento ASO in presenza, altri invece lo fanno a distanza online). In ogni caso il certificato rilasciato avrà la stessa valenza in termini di adempimento all’obbligo di aggiornamento.
Cosa succede se non rispetto l’obbligo
Negli ultimi tempi i controlli da parte di NAS e ATS si sono intensificati. Non solo possono essere verificati gli attestati del corso di aggiornamento ASO, ma anche i datori di lavoro (odontoiatri e studi dentistici) possono essere sanzionati in caso di inadempienze del proprio personale.
In caso di mancato aggiornamento, si rischiano sanzioni anche a distanza di anni. La normativa infatti prevede l’obbligo di conservare e poter esibire gli attestati per almeno 5 anni.
Per questo motivo è fondamentale:
- frequentare ogni anno le 10 ore previste
- conservare con cura tutta la documentazione ricevuta
E se ho saltato un anno?
Purtroppo può succedere. Il consiglio è di rimediare il prima possibile partecipando al primo corso di aggiornamento ASO delle 10 ore e di restare in regola con gli aggiornamenti annuali successivi. Anche se la legge non prevede un “recupero ufficiale”, essere in regola da subito può aiutare a evitare problemi futuri. Meglio non attendere l’arrivo di un controllo.
A chi rivolgersi per l’ aggiornamento ASO?
L’aggiornamento deve essere erogato esclusivamente da enti di formazione accreditati o associazioni di categoria riconosciute. Attenzione quindi a chi propone corsi senza i requisiti richiesti: l’attestato potrebbe non essere valido.
Il nostro ente organizza corsi di aggiornamento ASO annuale da 10 ore riconosciuti e pensati per offrire contenuti utili e immediatamente applicabili nel lavoro quotidiano. Le lezioni si svolgono online, con docenti esperti e materiale didattico aggiornato.
Corso di aggiornamento ASO 10 ore con FORDENTAL
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